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Wilhelm Senoner

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Biblioteca del Daverio - Milano - Philippe Daverio e Wilhelm Senoner
14 - 20 ottobre 2017 | inaugurazione sabato 14 ottobre, ore 18
Elogio all'ombra.

presentazione di Philippe Daverio con Elena Maria Gregori Daverio
BIBLIOTECA DEL DAVERIO
Piazza Bertarelli 4 - Milano
Scarica l'invito: invito.pdf

Nei suggestivi spazi della Biblioteca del Daverio a Milano, sabato 14 ottobre apre la personale dello scultore altoatesino Wilhelm Senoner dal titolo "Elogio all'ombra", presentata da Philippe Daverio con Elena Maria Gregori Daverio.

Centro della ricerca artistica di Senoner sono l'individuo e la condizione umana, rappresentati attraverso opere scultoree di grandi dimensioni, realizzate in legno di tiglio e in bronzo, dipinte con colori acrilici e terre, che personificano soggetti dall'aspetto simile, uomini e donne comuni, raffigurati nella loro quotidianità. Queste figure, dai tratti essenziali, sospese nell'ambiente circostante e talvolta in bilico, alludono ad uno stato di attesa, di incertezza e rivelano, dietro alla loro apparente somiglianza, la necessità di dialogo, di apertura verso il mondo e la ricerca di equilibrio. Si tratta di creature simboliche, che con forme salde, ancorate a terra o dinamiche, esprimono una visione ottimistica, una prospettiva positiva per il genere umano. Nelle sculture tendenzialmente monocromatiche si percepisce la valenza del colore per Senoner, interpretato come mezzo espressivo di significati anziché elemento rappresentativo del naturalismo cromatico. Le superfici ruvide e le linee spigolose, come si osserva nella selezione di opere in mostra, ed in particolare la serie di piccole dimensioni Rocce (2016, h. cm 40) sono rimandi evidenti alla roccia e alla montagna, simboli della terra d'origine dell'artista, cui è fortemente legato e che influenzano la sua arte, legandola in maniera indissolubile alla dimensione naturale.

Il percorso espositivo illustra in maniera esaustiva i temi cari all'artista a partire dallo studio e dall'osservazione degli atteggiamenti e dei sentimenti dell'uomo - come in Uomo con sigaro realizzato in tiglio (2016, h. cm 195), dove l'andamento pacato suggerisce il raggiungimento della libertà -, per evolvere nell'analisi dei rapporti umani. Particolare attenzione è rivolta nello specifico a quello tra uomo e donna, sia Schiena a schiena (2009, h. cm 225), sia Tensione Simbiotica (2017), corpi nudi che si sfiorano sono metafora di un incontro profondo; una situazione analoga si ritrova nella scultura lignea Il Bacio (2013) in cui una testa di donna sospesa, si posa delicatamente su una fronte maschile ad evocare l'istante della loro unione e del raggiungimento di un completo equilibrio. Lo stato dell'individuo in continua trasformazione è invece approfondito in Respiro - La donna nel vento (2016, h. cm 188), una figura femminile in bronzo dal corpo ricurvo all'indietro che sembra abbandonarsi alla forza dell'elemento atmosferico, vincendo contemporaneamente la forza di gravità. In quest'opera, e come spesso si riscontra nei lavori di Senoner, è possibile osservare il movimento di cui sono dotate le sue figure. Una dinamicità che si contrappone all'imponenza dei volumi si scorge nelle sinuose flessioni dei corpi e nelle sagome delle teste, che grazie alla loro forma allungata suggeriscono il senso della velocità. Quello di Senoner è un linguaggio scultoreo in continua evoluzione, che affonda le sue radici nello studio della scultura gotica per poi lasciarsi influenzare da artisti del calibro di Alberto Giacometti e Carlo Carrà. Nel suo percorso abbandona la resa realistica del legno levigato e liscio per privilegiare la sua ruvidità e le colate di bronzo, più fedeli e vicine alla sua poetica ed espressione artistica che trovano ispirazione nella natura, nelle luci e nelle ombre. Afferma infatti: "È l'ombra che porta la fantasia ad individuare, a creare nuove forme personali, andando fra le rocce, camminando fra le rocce c'è la luce, c'è l'ombra, nell'immaginazione si creano dei personaggi fuori dalla realtà, quindi diventa anche un'arte astratta, personale". Proprio a questa visione fa riferimento il titolo della mostra "Elogio all'ombra" presentata da Philippe Daverio, che conosce profondamente la sua arte scultorea caratterizzata da forme archetipiche universali e da modelli umani metafisici e che sostiene: "In Wilhelm trovo un espressionismo profondo, una 'espressività radicante' che è propria di queste parti, propria della montagna. Le sue sculture sono 'autentiche'. Noi le guardiamo con una curiosa sensazione di trasporto, senza capire immediatamente di cosa si tratta e quindi senza trovarci dentro la banalità di una narrazione già pronta. Sono le divinità arcane del mondo delle Alpi di oggi. Sapete chi è Wilhelm Senoner? Lui forse è uno 'sciamano' uno di quelli che lavora per andare a scoprire i misteri arcani".

Wilhelm Senoner è nato nel 1946 a Ortisei in Val Gardena. Frequenta l'Istituto d'Arte di Ortisei e completa la sua formazione presso gli studi di diversi scultori. Nel 1977 inizia la sua attività artistica costellata da mostre personali e collettive in Italia e all'estero (Austria, Finlandia, Germania, Paesi Bassi). Si ricordano nel 2011 la partecipazione alla 54ª Biennale d'Arte di Venezia, dove espone nel Padiglione Italia e l'installazione di sette grandi sculture nel Parco naturale del Puez-Odle, patrimonio naturale dell'UNESCO; nel 2013 la mostra al Complesso monumentale di San Silvestro a Vicenza. Le sue opere fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private. www.wilhelmsenoner.com

La Biblioteca del Daverio situata nell'antico refettorio di un convento, sui resti del quale alla fine del '700 è stato eretto il palazzo esistente ospita la Crocifissione di Donato Montorfano (1460-1502). L'affresco, legato alla tradizione lombarda, è gemello a quello situato sulla parete opposta dell'Ultima Cena di Leonardo a Milano in Santa Maria delle Grazie.

Coordinate mostra
Titolo Elogio all'ombra. Wilhelm Senoner
Sede Biblioteca del Daverio - Piazza Bertarelli 4, Milano
Date 14 - 20 ottobre 2017
Inaugurazione sabato 14 ottobre, ore 18
Presentazione di Philippe Daverio con Elena Maria Gregori Daverio
Orari tutti i giorni, dalle ore 11 alle 18
Info pubblico Tel. +39 02 866169 - cell. 338 5076384

Ufficio stampa
IBC Irma Bianchi Communication
Tel. +39 02 8940 4694 - mob. + 39 328 5910857 - info@irmabianchi.it
testi e immagini scaricabili da: http://www.irmabianchi.it/mostra/elogio-all%E2%80%99ombra-wilhelm-senoner

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Philippe Daverio
Wilhelm lo sciamano

Come antropologo culturale non devo distinguere il bello dal brutto, come credono di fare i critici d’arte. Non sono interessato a quelle categorie, ma piuttosto a quelle dell’autentico e del falso. Vado a scoprire cosa hanno in comune popoli e territori, analizzando attentamente i segni che lasciano le popolazioni, segni spesso davvero bizzarri.

Con questo spirito mi avvicino a Wilhelm Senoner, e, facendolo, penso non casualmente a figure come Alberto Giacometti e Carlo Carrà. Giacometti che nella prima metà del 20° secolo, per trovare l’ispirazione alla forma che sta inventando, scavalca la classicità greco romana, e va a cercare una figura più in fondo alla sua anima, una figura etrusca. Carrà, che, smesso il gioco futurista, entra in un percorso di identificazione lungo il quale troverete, ad esempio, un omino con la faccina tonda che sembra uscito da una pietra scolpita, quasi una scultura romanica.

Nel nostro Wilhelm trovo un espressionismo profondo, una “espressività radicante” che è propria di queste parti, propria della montagna. Le sue sculture sono “autentiche” - come i feticci africani quando sono autentici - sono i feticci degli “alpini”: degli uomini delle Alpi. E’ questo che le rende importanti. Noi le guardiamo con una curiosa sensazione di trasporto, senza capire immediatamente di cosa si tratta e quindi senza trovarci dentro la banalità di una narrazione già pronta. Sono le divinitá arcane del mondo delle Alpi di oggi.

Sapete chi è Wilhelm Senoner? Lui forse è uno “sciamano”, uno di quelli che lavora per andare a scoprire i misteri arcani. Il loro mestiere è stare chiusi in fondo al bosco, perpetuare e ricercare la memoria, come facevano i monaci durante le invasioni barbariche per trascrivere e trasmettere il sapere. Agli sciamani dobbiamo la continuità della coscienza, la continuità della memoria, la continuità della sensibilità.

25.11.2013, Apollo Magazine

The majority of art discussed in the media is, understandably, housed in museums and galleries. But art can be an important feature in the workplace too: many companies and institutions actively encourage its display and build substantial collections of their own. In this new series, Apollo asks people from a variety of sectors to introduce the art they share an office with, how they came by it, and what it means to them.

Thomas Rüschen is Head of Retail Key Account Management at Deutsche Asset & Wealth Management in Frankfurt, Germany.

PD Dr. Leo Andergassen
Wilhelm Senoner ist der ganz andere Bildhauer
Fraunhofer-Haus, München
Kunst und Wissenschaft 03/14